Manager del trimestre – Agosto/Ottobre 2025

Nel trimestre agosto–ottobre 2025, il Reputation Index incorona Marcello Cattani : 91.65 punti e vetta assoluta. Ha unito advocacy concreta e presenza mediatica efficace. Da presidente di Farmindustria (e AD di Sanofi Italia) ha portato nel mainstream temi tecnici — Testo Unico del Farmaco, dazi UE-USA, R&S e giovani talenti — traducendoli in messaggi chiari per i non addetti ai lavori. Sul campo media, tra quotidiani nazionali, verticali di settore e talk TV, ha mantenuto un profilo dialogante e misurato, evitando toni corporativi e guadagnando copertura prevalentemente positiva. Il fattore in più? Empatia istituzionale: parla di competitività e innovazione senza dimenticare pazienti e ricercatori, facendo da ponte credibile tra industria e opinione pubblica. Risultato: saldo reputazionale alto, agenda dettata sui temi chiave del trimestre e una leadership che convince perché spiega, coinvolge, costruisce consenso.

Per Matteo Del Fante ,Ad del Gruppo Poste, (88,40 punti) trimestre di execution e posizionamento: semestrale forte che dà credibilità alla strategia e Poste primo azionista TIM, con via libera Antitrust/Agcom a certificare la “licenza” istituzionale. La narrazione è ordinata: meno finanza, più piattaforma di servizi Paese (pagamenti, logistica, reti) e sinergie TIM–Poste presentate come valore per clienti e sistema. La copertura è premium e positiva (nazionali + testate specializzate), senza malus: saldo netto alto e percezione di leadership “di sistema”. In breve: risultati solidi, governance chiara, racconto inclusivo.

Nel trimestre analizzato, il nome di Domenico Mantoan è ricorso soprattutto in relazione al commissariamento di AGENAS e allo stallo di governance: una sequenza di titoli critici su testate specializzate (salute e sanità) e alcuni rilanci nazionali che hanno incorniciato la vicenda in termini di inefficienze, paralisi e frizioni istituzionali. A pesare non è solo il volume, ma il mix di sentiment: poche (o nulle) notizie costruttive a bilanciare, assenza di risultati-ponte comunicabili e contro-narrazione debole. In base all’algoritmo del Reputation Index, questo si traduce in malus ripetuti su fonti ad alto peso e in un saldo netto negativo: più “accuse” che “annunci”, più governance problematica che outcome. Mantoan, partendo da una reputazione già indebolita dalle polemiche di fine gennaio (incarico come “esperto del ministro” e presunto conflitto d’interessi legato al caso Pederzoli), sconta un trimestre dominato da coverage di crisi, senza capisaldi positivi (progetti, traguardi, endorsement terzi) capaci di invertire l’inerzia reputazionale.

Sotto osservazione

Pier Silvio Berlusconi è tra i manager che si sono maggiormente distinti nel trimestre luglio–settembre 2025. Ha unito execution industriale e calore di brand: sul tavolo M&A ha portato MFE al controllo di ProSiebenSat.1, trasformando una strategia in leadership europea; sullo schermo ha mostrato capacità empatica: la sfida vinta con la Rai nei numeri e la “carrambata” alla Ruota della Fortuna hanno dato un volto umano a un progetto corporate, accendendo affezione e conversazioni positive. In sintesi: visione + risultati + presenza.

Arrigo Giana di ASPI. Fonda il suo storytelling su piano investimenti decarbonizzazione della rete, ottenendo una copertura ordinata su nazionali e specializzati. Il piano di piano di investimenti da circa 29 miliardi di euro per interventi di manutenzione, sicurezza, digitalizzazione e nuove opere contrasta però con le polemiche sull’aumento dei pedaggi e il rinnovo della concessione. Nel complesso emerge un profilo operativo con visione di lungo periodo. Nella indice tendenziale di Geme influisce, tangentalmente, la condanna dell’ex AD di Aspi Castellucci che ha riportato l’azienda sotto i riflettori in chiave negativa. Nel caso di specie, gli episodi “ereditati” conferiscono malus in pieno al brand e solo parzialmente all’Ad. Da 46,5 di partenza arriva pertanto a 21,7. Mentre il Brand registra un saldo negativo di -85.2.

Nel periodo in esame Giuseppina Di Foggia (Terna) ha coniugato execution industriale e narrazione dell’innovazione. Gli interventi su IA applicata alla rete, gli avanzamenti su grandi opere (Tyrrhenian Link & co.) e una comunicazione misurata ma costante su quotidiani nazionali e testate specializzate hanno generato copertura positiva. Il tratto distintivo è la capacità di tradurre temi tecnici — resilienza di rete, investimenti, sicurezza — in messaggi comprensibili per stakeholder e pubblico, mantenendo l’asse su investimenti, digitalizzazione e cantieri. Risultato: indice reputazionale solido, percezione di guida “di sistema” e posizionamento credibile nel dibattito sull’energia del Paese.

Trimestre “storico”, per Luigi Lovaglio (68,3 punti ). Con l’operazione Mediobanca, l’Ad di Monte dei Paschi, porta a compimento una scalata simbolo, trasformando MPS da “cantiere” a regista del consolidamento bancario italiano. L’execution è chirurgica (tempistiche, governance, messaggistica ai mercati) e la copertura nazionale e internazionale la racconta come svolta strategica, non solo finanziaria. Pertanto merita la menzione per aver guidato un deal che ridisegna gli equilibri del settore, con impatto industriale e reputazionale personale e della realtà che rappresenta.

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