Manager del trimestre agosto/ottobre 2025 – Infrastrutture & Trasporti

Iniziamo l’analisi del trimestre per il settore infrastrutture e Trasporti con colui che ha visto una maggiore fluttuazione nel corso dei 90 giorno dell’indice reputazionale. Stiamo parlando di Pietro Salini, ad di Webuild, con 38 pt. Fino a fine settembre, infatti, il suo punteggio si aggirava intorno agli 80 pt grazie alla narrativa “cantieri & lavoro” e al reclutamento per il Ponte sullo Stretto, collocandolo tra i manager con la reputazione più salda. Lo stop della Corte dei Conti di fine ottobre ha però dimezzato il suo score, con malus nazionali in serie. L’esposizione molto alta ha fato sì che le evidenze negative dell’ultimo periodo erodessero il saldo reputazionale.

Tra i manager più in salute del settore c’è sicuramente Stefano A. Donnarumma Ad del Gruppo FS (52 pt). Il nuovo Frecciarossa 1000 dà sostanza a AV/innovazione e sostenibilità industriale; ampia eco su business/tech, a cui si aggiungono le notizie positive su interoperabilità UE e rinnovo flotta. Ne emerge un profilo da “leader di piattaforma” per la mobilità del Paese.

Arrigo Giana di ASPI. Fonda il suo storytelling su piano investimenti decarbonizzazione della rete, ottenendo una copertura ordinata su nazionali e specializzati. Il piano di piano di investimenti da circa 29 miliardi di euro per interventi di manutenzione, sicurezza, digitalizzazione e nuove opere contrasta però con le polemiche sull’aumento dei pedaggi e il rinnovo della concessione. Nel complesso emerge un profilo operativo con visione di lungo periodo. Nella indice tendenziale di Geme influisce, tangentalmente, la condanna dell’ex AD di Aspi Castellucci che ha riportato l’azienda sotto i riflettori in chiave negativa. Nel caso di specie, gli episodi “ereditati” conferiscono malus in pieno al brand e solo parzialmente all’Ad. Da 46,5 di partenza arriva pertanto a 21,7. Mentre il Brand registra un saldo negativo di -85.2.

Da menzionare

Nel trimestre in esame per Claudio A. Gemme di ANAS (39,5 pt ) la narrativa resta «sicurezza & continuità», con spinta su gare e manutenzioni (circa 2,1 mld) e sopralluoghi sui nodi più sensibili. Tra le evidenze positive figurano il piano straordinario di manutenzione e l’avanzamento degli interventi programmati, mentre tra le evidenze negative permane la pressione mediatica su ponti e gallerie che riaccende il tema del backlog storico e del rischio-framing. Le evidenze critiche però non minano una percezione generale di affidabilità operativa e orientamento all’esecuzione.

Gianpiero Strisciuglio, ad di Trenitalia (34 pt), nel trimestre ha portato in primo piano il nuovo Frecciarossa 1000, raccontandolo come leva di prodotto e servizio: comfort, customer experience, interoperabilità europea. La copertura su quotidiani nazionali e verticali di settore è stata ampia e ordinata, con un tono pragmatico che privilegia fatti e prestazioni. Rimane però un’eco di legacy sul tema delle “porte girevoli” RFI↔Trenitalia, affiorata all’inizio del periodo preso in esame e capace di raffreddare il sentiment. Nel complesso prevale un saldo positivo ma contenuto, sostenuto dall’innovazione di flotta e attenuato dalla scia critica.

Nel trimestre agosto–ottobre 2025 l’hub di Fiumicino supera 50 milioni di passeggeri, con una narrativa centrata su qualità del servizio e investimenti (terminal, sostenibilità, intermodalità). La copertura costane su quotidiani nazionali e verticali di settore ha permesso a Marco Troncone, Ad di Aeroporti di Roma, di consolidare la sua reputazione (41 pt). Tra le evidenze positive spiccano il traffico record e l’operatività regolare anche nei picchi, mentre tra le evidenze negative va tenuta a mente la fisiologica sensibilità a ritardi/scioperi o meteo che, pur senza episodi rilevanti nel periodo, può innescare framing critico. Ne emerge un’mmagine da best practice aeroportuale in ascesa.

Torna in alto