Manager del trimestre agosto/ottobre 2025 – Salute e Scienze della Vita

Nel settore Salute e Scienze della Vita, il reputation index del trimestre agosto/ottobre 2025 ha permesso di individuare i manager e i brand che si sono particolarmente distinti in chiave reputazionale positiva e negativa. Scopriamo chi e perchè.

Nel trimestre Marcello Cattani ha unito advocacy concreta e presenza mediatica efficace. Da presidente di Farmindustria (e AD di Sanofi Italia) ha portato nel mainstream temi tecnici — Testo Unico del Farmaco, dazi UE-USA, R&S e giovani talenti — traducendoli in messaggi chiari per i non addetti ai lavori. Sul campo media, tra quotidiani nazionali, verticali di settore e talk TV, ha mantenuto un profilo dialogante e misurato, evitando toni corporativi e guadagnando copertura prevalentemente positiva. Il fattore in più? Empatia istituzionale: parla di competitività e innovazione senza dimenticare pazienti e ricercatori, facendo da ponte credibile tra industria e opinione pubblica. Risultato: saldo reputazionale alto, agenda dettata sui temi chiave del trimestre e una leadership che convince perché spiega, coinvolge, costruisce consenso. Il suo punteggio del reputation index è il più alto tra tutti i settori presi in esame: 91,15.

Nicoletta Luppi (Presidente & AD MSD Italia, vicepresidente di Assolombarda) è tra le migliori manager del trimestre agosto- ottobre 2025. Ha unito un’advocacy chiara (prevenzione, accesso all’innovazione, partnership pubblico-private) e una presenza mediatica di qualità su nazionali e verticali su salute, sanità e pharma, mantenendo toni misurati e orientati ai risultati. Il racconto è centrato su pazienti e ricerca — più valore clinico che slogan — con iniziative e testimonianze che rendono i dossier comprensibili anche ai non addetti ai lavori. Saldo netto positivo, copertura coerente, leadership credibile: il suo è un modello di comunicazione che converte reputazione in licenza ad agire.

Il Board ha espresso un la volontà di aumentare il punteggio «per leadership femminile, visione internazionale e capacità di generare benefici per la ricerca in Italia». Il punteggio raggiunge pertanto 61,2 punti, con un incremento +10,9%

Nel trimestre analizzato, il nome di Domenico Mantoan è ricorso soprattutto in relazione al commissariamento di AGENAS e allo stallo di governance: una sequenza di titoli critici su testate specializzate (salute e sanità) e alcuni rilanci nazionali che hanno incorniciato la vicenda in termini di inefficienze, paralisi e frizioni istituzionali. A pesare non è solo il volume, ma il mix di sentiment: poche (o nulle) notizie costruttive a bilanciare, assenza di risultati-ponte comunicabili e contro-narrazione debole. In base all’algoritmo del Reputation Index, questo si traduce in malus ripetuti su fonti ad alto peso e in un saldo netto negativo: più “accuse” che “annunci”, più governance problematica che outcome. Mantoan, partendo da una reputazione già indebolita dalle polemiche di fine gennaio (incarico come “esperto del ministro” e presunto conflitto d’interessi legato al caso Pederzoli), sconta un trimestre dominato da coverage di crisi, senza capisaldi positivi (progetti, traguardi, endorsement terzi) capaci di invertire l’inerzia reputazionale. Il saldo è negativo: -38.

Menzioni speciali

Giovanni Migliore (52,50 punti), presidente della FIASO, guida una narrazione istituzionale solida su liste d’attesa, organizzazione ospedaliera e sostenibilità del SSN, interessante anche la presa di posizione sulla riforma di Aifa. Alterna dati e proposte operative, evitando il tono rivendicativo. La presenza su nazionali e verticali di sanità è costante e coerente. Il messaggio chiave: efficienza e prossimità come leve per ridurre le disuguaglianze. Ciò gli permette di ottenere una reputazione affidabile, arricchita dalla percezione esterna di “regista” del sistema ospedaliero.

Fabio Landazabal ( 61,15 punti), Amministratore delegato di GSK Italia, porta nel mainstream prevenzione e vaccini con una comunicazione educativa e non autoreferenziale. Dialoga con istituzioni e clinici, valorizzando dati e accesso all’innovazione. Copertura ampia su testate salute e generaliste, tono misurato. Il racconto è centrato su impatto per pazienti e sanità pubblica. Credibilità alta e sentiment tendenzialmente positivo, certificati anche dal suo intervento al Forum Ambrosetti. Due sono le iniziative che meritano una menzione: la campagna di GSK «Un modo per prendersi cura di sé» per la prevenzione vaccinale in età adulta, rafforzando la chiamata all’azione verso il medico, e il sostegno al docufilm «Back to Life» , presentato alla Festa del Cinema di Roma, con cui si è trasmesso un segnale di empatia istituzionale, con un’aura più pop e vicina al consumatore finale, il paziente, e ai suoi familiari.

Sergio Dompè , Ad di Dompé Farmaceutici, tiene accesa la luce su R&S e filiera biotech italiana, con attenzione a talento e trasferimento tecnologico. Le interviste collegano visione imprenditoriale e casi concreti di ricerca. Presidio regolare su verticali salute e business press. La cifra è di leadership sobria, orientata a risultati e partnership. Il posizionamento autorevole nell’ecosistema innovazione-salute viene certificato dalle interviste e dalle menzioni in materia di nuovi dazi sulla farmaceutica e dal sostegno ai giovani talenti con lo stanziamento di 3 milioni in borse di studio. Dompè ha registrato 42, 85 punti.

Torna in alto