Manager del trimestre febbraio-aprile 2026/ Ambiente ed Energia

Nel settore Ambiente ed Energia, la rilevazione mostra un comparto attraversato dal tema delle nomine, dalla continuità gestionale e da dossier industriali ad alta sensibilità pubblica: transizione energetica, sicurezza degli approvvigionamenti, nucleare, governance e ruolo delle partecipate.

Flavio Cattaneo (Enel): 96,4 pt ↑
Flavio Cattaneo chiude il trimestre con una traiettoria nettamente positiva, sostenuta da risultati solidi, da un piano strategico ambizioso e dalla conferma alla guida di Enel da parte dell’azionista pubblico. Nel contesto delle nomine delle partecipate, la sua permanenza assume un valore reputazionale particolarmente rilevante: viene letta come segnale di continuità, stabilità e fiducia nella gestione avviata. La narrazione del trimestre rafforza l’immagine di un manager orientato all’esecuzione, alla disciplina finanziaria e alla crescita selettiva. Il piano 2026-2028, con investimenti concentrati su reti, rinnovabili e mercati strategici, consolida il posizionamento di Enel come gruppo capace di coniugare transizione energetica, ritorni per gli azionisti e controllo del rischio. Le criticità legate al decreto Energia e al quadro regolatorio introducono elementi di pressione, ma non modificano la traiettoria complessiva. Singolare, anche se non inedito, il successo di una strategia in cui gli uffici di comunicazione lavorano recuperando posizioni prive del valore aggiunto rappresentato dall’esposizione del numero uno dell’azienda, la cui reputazione si rafforza però di giorno in giorno.

Claudio Descalzi (Eni): 79,3 pt ↑
Claudio Descalzi chiude il trimestre febbraio-aprile 2026 con una reputazione solida, sostenuta dalla proposta di riconferma per un quinto mandato, dai risultati industriali di Eni e da una strategia finanziaria orientata alla generazione di cassa e alla remunerazione degli azionisti. Il suo profilo appare come quello di un manager di continuità, capace di presidiare un settore esposto a volatilità geopolitica, prezzi energetici e transizione industriale. Il punteggio non sale ulteriormente perché il trimestre contiene anche elementi di attrito: il dibattito sul gas russo lo espone a una cornice politica sensibile, mentre alcuni indicatori trimestrali restano meno brillanti rispetto all’anno precedente, senza dimenticare le polemiche legate all’aumento di stipendio. Il saldo resta però nettamente positivo: Descalzi esce dal trimestre come figura di stabilità strategica, confermata nei risultati e nella fiducia istituzionale.

Nonostante questa traiettoria il board ha proposto la diminuzione di punteggio poichè “la sua netta contrarietà alla tassazione degli extraprofitti ha evidenziato una visione rigida, focalizzata sulla difesa dei margini aziendali a scapito dell’equità sociale in fasi di crisi. Un profilo solido, ma orientato più al profitto che al sistema-Paese in fasi di crisi“.

Giuseppina Di Foggia (Terna/Eni): 25,35 pt ↓
Giuseppina Di Foggia chiude il trimestre con un saldo solo lievemente positivo. I risultati di Terna, i massimi storici del titolo e la designazione alla presidenza di Eni costruiscono una prima parte di rilevazione molto favorevole. Tuttavia, la vicenda della buonuscita cambia radicalmente la cornice: il racconto passa dalla performance manageriale alla governance delle partecipate, al rapporto con il Governo e alla sensibilità pubblica sui compensi. La rinuncia all’indennità attenua il danno, ma non cancella l’esposizione negativa. Il punteggio resta sopra lo zero grazie alla solidità della prima parte del trimestre, ma viene fortemente compresso dalla crisi reputazionale finale.

Da manzionare

Gian Luca Artizzu (Sogin): 74,55 pt ↑
Il trimestre reputazionale dell’Ad di Sogin è caratterizzato da un punteggio con il segno più, fatto da poche uscite ma autorevoli e positive. La sua reputazione si rafforza nel perimetro tecnico-istituzionale: deposito nazionale, decommissioning, ritorno del nucleare nel dibattito pubblico, cooperazione internazionale con il Giappone e la Gran Bretagna e annuncio dell’apertura dei siti nucleari con l’operazione Open Gate. Questa amministrazione di Sogin, tra le visite agli impianti in dismissione e l’operazione verità su tempi e costi certi del decommissioning, ha brillato in termini di trasparenza, evitando imbarazzi al ministro Pichetto e al ministro Giorgetti e, attraverso le alleanze internazionali sottoscritte con britannici e giapponesi, trasmette l’idea di un’azienda gioiello che ha ritrovato, dopo anni di opacità, la sua identità e i suoi scopi. Artizzu, con i vertici di Sogin in scadenza, si presenta insomma con i conti in ordine e convince anche sul piano della comunicazione, con poche ma mirate interviste. Il risultato fotografa quindi una reputazione solida e competente, anche se inevitabilmente circoscritta a un ecosistema tecnico.

Giuseppe Moles (Acquirente Unico): 69,0 pt ↑
Lavora silenziosamente Giuseppe Moles, che chiude il trimestre febbraio-aprile 2026 con un punteggio positivo, sostenuto dal successo dell’emissione obbligazionaria OCSIT da 600 milioni di euro e dalla sua ampia ripresa su agenzie, testate finanziarie e fonti verticali dell’energia, con anche il plauso del ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin. L’operazione rafforza la percezione di Acquirente Unico come presidio affidabile su un dossier sensibile per la sicurezza energetica nazionale e restituisce a Moles una visibilità istituzionale ordinata, coerente con il ruolo ricoperto. Il punteggio non supera una soglia più alta perché la copertura del trimestre resta concentrata su un’unica grande evidenza, pur molto positiva. Le altre uscite contribuiscono a consolidare il profilo pubblico e valoriale dell’Ad di AU, ma non aggiungono una vera seconda direttrice reputazionale autonoma. Il risultato fotografa quindi una reputazione positiva, stabile e istituzionale, con una buona qualità delle uscite ma una massa mediatica ancora contenuta rispetto ai grandi vertici delle partecipate quotate. Si può e si deve fare meglio in termini di comunicazione – anche considerando le finalità istitutive di AU – ma sul piano dei risultati Giuseppe Moles è promosso a pieni voti.

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