
L’ad di CDP, Dario Scannapieco si distingue nel trimestre come regista della finanza per la crescita: operazioni industriali e riconferma europea (ELTI) sostengono una leadership istituzionale, con copertura forte e ben bilanciata. La postura è sobria, numerica, orientata a politiche pubbliche efficaci e partnership. Risultato: reputazione solida e consenso trasversale. Reputation Index, tra i più alti del settore: 75,40 pt.

Pier Silvio Berlusconi, ad Mediaset è tra i manager che si sono maggiormente distinti nel trimestre luglio–settembre 2025: Ha unito execution industriale e calore di brand: sul tavolo M&A ha portato MFE al controllo di ProSiebenSat.1, trasformando una strategia in leadership europea; sullo schermo ha mostrato capacità empatica: la sfida vinta con la Rai nei numeri e la “carrambata” alla Ruota della Fortuna hanno dato un volto umano a un progetto corporate, accendendo affezione e conversazioni positive. In sintesi: visione + risultati + presenza.
Il Board ha proposto un incremento «perché figura di spicco in un settore ad alta concorrenza con la TV di Stato: guida l’azienda con concretezza, prevale sulla RAI per share e qualità dei contenuti, e mantiene valori umani e spirito di squadra in continuità con il fondatore Silvio Berlusconi». Applicando i voti, il punteggio passa da 78,9 a 84,9.

Per Andrea Orcel (Ad UniCredit), trimestre complesso è decisamente negativo. Il saldo con il meno davanti (− 41,4 pt.) evidenzia un trand reputazionale in salita. Il no politico/di sistema sul dossier Commerzbank pesa sul sentiment, nonostante dati operativi solidi. La comunicazione resta tecnica, ma la cornice mediatica è critica e tende ad assorbire i messaggi positivi.
Da menzionare

Luigi Lovaglio (MPS). L’operazione Mediobanca segna uno spartiacque: execution rigorosa su governance e messaggi al mercato, copertura forte su nazionali e agenzie internazionali. Il framing si sposta da “turnaround” a regia del consolidamento bancario, con attenzione a integrazione e capitale. La postura è sobria ma molto efficace, centrata su fatti e tempi. Risultato: trazione mediatica alta e sentiment favorevole.
Anche in questo caso il board ha proposto un un incremento, sottolineando “la caparbietà nel portare a compimento un’operazione così rilevante come l’acquisizione del controllo di Mediobanca”. Reputation Index: a 70,0 pt

Per Philippe Donnet (ad di Generali), trimestre a bassa esposizione e narrazione sobria: qualche richiamo a solidità patrimoniale e continuità della strategia “Lifetime Partner”, con coperture più tecniche che mainstream. Sul fronte mediatico, però, il mix è poco favorevole: pochi picchi positivi “numerici”, alcune letture critiche sulla governance e sul contesto regolatorio/di mercato (pricing, margini, tassi) hanno diluito l’effetto delle uscite neutre.
Diversi componenti del Board hanno proposto però un incremento del punteggio «per la costanza con cui porta avanti il suo piano strategico». Applicando i voti (+9 pt complessivi), il punteggio passa da 1,15 a 10,15: pari a +782,6% . Il profilo dunque subisce un progressivo aumento, trainato dalla percezione di coerenza esecutiva da parte degli esperti.

Carlo Messina (Intesa Sanpaolo)
Conferma solidità e ruolo anticiclico sull’economia reale, alternando numeri, guidance e impegni su imprese e famiglie. La copertura finance è amplissima e tendenzialmente positiva; il tono resta istituzionale, orientato alla credibilità. Il posizionamento è da “anchor player” del sistema. L’annuncio dell’utile netto a €7,6 mld, l’impegno ESG con plafond dedicati alla green economy contribuiscono ad una copertura finance ampia e prevalentemente positiva, e una percezione di ancora del sistema che giustifica il Reputation Index a 59 punti.
Board watchlist: nuovi ingressi
Il Board ha anche portato all’attenzione nuovi profili utili ad ampliare la rosa dei manager monitorati
Gian Maria Mossa (Ad di Banca Generali) segnalato per aver guidato l’avvio della partnership tra Alleanza Assicurazioni e Banca Generali per dare forma alla “nuova era dell’insurbanking”.
Urbano Cairo (Ad e Presidente di Cairo Communication) di segnalato «per offrire una rete di qualità»: continuità editoriale e posizionamento di La7 su informazione e approfondimento, con una proposta riconoscibile e coerente.
