
Ad essere premiato dal reputation index del trimeste agosto/ottobre 2025 come migliore manager del settore Ambiente & Energia con 45 punti è l’ad di Enel Flavio Cattaneo. Tre mesi di posizionamento internazionale e messaggi di lungo periodo: interventi su valore per gli azionisti, transizione “realistica” e sicurezza del sistema. La narrazione evita gli slogan e insiste su disciplina finanziaria e capex selettivi. Copertura ampia su nazionali e specializzati, sentiment tendenzialmente positivo. In evidenza i richiami a partnership e rating ESG, che consolidano un profilo “di sistema”. Risultato: leadership solida, visione coerente e storytelling credibile sulla transizione. Di significativo valore la partecipazione all’ottantesima Assemblea Generale dell’Onu

Per Renato Mazzoncini (Ad di A2A) 31 punti. Focus su impianti, reti e comunità energetiche: meno finanza, più cantieri e servizi ai territori. Il racconto mette insieme piani industriali, ciclo idrico e circolarità (rifiuti/biometano), con misure tangibili su investimenti e impatti ambientali. Copertura ordinata tra cronaca economica e testate energia; tono pragmatico, orientato alla resilienza. Alle notizie positive come l’Outdoor Investor Day e la a quarta edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale della Calabria, si accompagnano anche quelle negative dovute ai ricorsi e alle polemiche sull’ampliamento del termovalorizzatore nel Crotonese.

IA applicata alla rete, avanzamenti su dorsali strategiche (es. Tyrrhenian Link) e sicurezza del sistema elettrico. Sono i temi su cui si innesta la comunicazione di Terna e della sua ad Giuseppina di Foggia. Toni asciutto, “engineering-first”, ma accessibile: benefici per utenti e imprese, tempi e milestone chiare. Buona frequenza su nazionali e specializzati, sentiment positivo: indice reputazionale solido (30,6) e percezione di guida “di sistema” nella transizione elettrica italiana.
Da menzionare

Claudio Descalzi. L’ad di Eni bilancia dossier internazionali (upstream, transizione) con filoni di decarbonizzazione e sicurezza energetica. Forte eco sui nazionali; qualche contro-narrativa critica è gestita con messaggi tecnici e tracciabilità dei risultati. La traiettoria è di lungo termine: mix energetico, progetti Paese, alleanze. In questa direzione vanno gli incontri istituzionali internazionali con il presidente argentino Millei e quello Turco Erdogan. Nel trimestre si ritaglia un profilo di execution con visione, capace di reggere il confronto pubblico.
Secondo il Board il manager merita un plus al valore calcolato dall’algoritmo che gli permette di raggiungere un reputation index di 34 punti.

Snam e il suo ad Agostino Scornajenchi (29.9 punti) spingono invece su sicurezza degli approvvigionamenti, ruolo delle infrastrutture gas e traiettoria low-carbon. Copertura solida su verticali energy e nazionali economici. Il racconto privilegia piani d’investimento, report e metriche. Ha ottenuto percezione di affidabilità “di sistema” e dialogo costante con stakeholder. Da segnalare il Global Gas Report 2025 e la firma del Protocollo con l’Arma dei Carabinieri.

Fabrizio Palermo, ad Acea, porta in evidenza reti idriche, distribuzione e sostenibilità urbana. La comunicazione intreccia cantieri e piani ESG, con forte dimensione territoriale. Buon mix di locale+nazionale e verticali energy/water. Il punteggio non altissimo (15,1) è dovuto alle interruzioni idriche che vengono considerate negativamente dagli utenti che ne scrivono molto sui social per via dei disagi e spesso riprese dai quotidiani di inchiesta molto letti dalla gen Z (es, Fanpage).
